Brembo: fatturato in forte crescita nei primi nove mesi del 2022, +33,6% rispetto al 2021

Il Presidente di Brembo Matteo Tiraboschi ha commentato: “Il terzo trimestre del 2022 si chiude molto bene per Brembo. In uno scenario macroeconomico di persistente difficoltà, l’azienda registra risultati ancora in forte crescita in tutte le geografie e segmenti di riferimento. Nei primi nove mesi dell’anno sfioriamo i ricavi dell’intero 2021. Le nostre strategie rimangono incentrate sullo sviluppo di medio e lungo periodo di Brembo. In tal senso va la recente creazione di Brembo Ventures, l’unità dedicata al venture capital per investire con maggiore focus in startup tecnologiche in grado di accelerare l’innovazione delle nostre soluzioni. Guardando al futuro, il contesto molto incerto con il quale ci dobbiamo misurare impone una necessaria cautela. Tuttavia, siamo fiduciosi che la solidità patrimoniale e finanziaria di Brembo ci consentirà di affrontare al meglio le prossime sfide.”


I risultati al 30 settembre 2022

Il Consiglio di Amministrazione di Brembo, presieduto da Matteo Tiraboschi, ha esaminato ed approvato i risultati del Gruppo al 30 settembre 2022. 

I ricavi netti consolidati del periodo in esame ammontano a € 2.728,2 milioni, in crescita del 33,6% (+27,5% a cambi costanti) rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente. Il perimetro di consolidamento è variato a seguito dell’acquisizione del gruppo spagnolo J.Juan con effetto dal 1° novembre 2021; a parità di perimetro l’incremento sarebbe del 29,8%. A parità di cambi e di perimetro di consolidamento i ricavi segnano un incremento del 23,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

Nel periodo in esame tutti i segmenti in cui il Gruppo opera hanno avuto andamento molto positivo: il settore auto è in crescita del 33,3%, le applicazioni per motocicli del 49,9% (+17,5% a parità di perimetro di consolidamento), quelle per veicoli commerciali del 20,4% e le competizioni del 28,3% rispetto ai nove mesi del 2021. 

A livello geografico, le vendite crescono in Italia del 14,1%, in Germania del 35,2%, in Francia del 17,8% e nel Regno Unito dello 0,6% (+0,3% a cambi costanti). Il mercato nordamericano (Stati Uniti, Messico e Canada) è in crescita del 53,0% (+38,0% a cambi costanti), mentre quello sudamericano (Brasile e Argentina) cresce del 60,4% (+38,7% a cambi costanti). L’India cresce del 44,7% (+35,4% a cambi costanti), la Cina del 36,1% (+24,3 % a cambi costanti), mentre il Giappone decresce del 12,3% (-13,3% a cambi costanti). 

Al 30 settembre 2022 il costo del venduto e gli altri costi operativi netti ammontano a € 1.807,9 milioni, con un’incidenza del 66,3% sui ricavi, percentualmente in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando era pari al 63,4% dei ricavi (€ 1.294,8 milioni). 

I costi per il personale ammontano a € 451,7 milioni, con un’incidenza del 16,6% sui ricavi, in diminuzione rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (18,4% dei ricavi, pari a € 376,6 milioni). 

I collaboratori in forza al 30 settembre 2022 sono 12.897 e si confrontano con i 12.225 collaboratori al 31 dicembre 2021 e con gli 11.539 al 30 settembre 2021. 

Il margine operativo lordo (EBITDA) al 30 settembre 2022 ammonta a € 482,3 milioni (17,7% dei ricavi) e si confronta con € 381,7 milioni dello stesso periodo del 2021 (18,7% dei ricavi). Il margine operativo netto (EBIT) è pari a € 303,1 milioni (11,1% dei ricavi) e si confronta con € 224,1 milioni (11,0% dei ricavi) dello stesso periodo del 2021. 

I proventi finanziari netti ammontano nel periodo a € 1,4 milioni (oneri per € 4,5 milioni al 30 settembre 2021) e includono oneri finanziari per € 9,6 milioni (€ 8,0 milioni al 30 settembre 2021) e differenze cambio nette positive per € 11,0 milioni (€ 3,4 milioni al 30 settembre 2021). I proventi da partecipazioni ammontano nel periodo a € 7,8 milioni, rispetto a € 4,0 milioni del 30 settembre 2021. 

Il risultato prima delle imposte evidenzia un utile di € 312,4 milioni e si confronta con € 223,5 milioni al 30 settembre 2021. La stima delle imposte, calcolata in base alle aliquote previste dalla normativa vigente in ogni paese, è pari a € 76,7 milioni (€ 54,6 milioni al 30 settembre 2021), con un tax rate del 24,6% a fronte del 24,4% dell’analogo periodo dell’anno precedente. Il periodo chiude con un utile netto di € 234,8 milioni, in aumento del 39,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. 

L’indebitamento finanziario netto al 30 settembre 2022 si attesta a € 630,7 milioni, in aumento di € 147,4 milioni rispetto al 30 settembre 2021. Senza gli effetti dell’IFRS 16 l’indebitamento finanziario netto sarebbe € 405,6 milioni, in incremento di € 128,1 milioni rispetto al 30 settembre 2021.​

Prevedibile evoluzione della gestione​

Il portafoglio ordini si conferma solido a livello globale anche per i prossimi mesi. Salvo mutazioni straordinarie del contesto geopolitico e macroeconomico, Brembo prevede per l’intero esercizio 2022 ricavi in crescita del 30% rispetto al 2021, migliorando le precedenti indicazioni, e margini in linea con i primi nove mesi del 2022.

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Michele Antonucci

Classe 1984. Car Enthusiast & Automotive Journalist.

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