Esemplari storici AlfaRomeo protagonisti del “Goodwood Festival of Speed 2011”

Fiat Group Automobiles partecipa al prestigioso “Goodwood Festival of Speed 2011” che si svolgerà dal 1° al 3 luglio nella contea inglese West Sussex. L’importante evento annuale richiamerà oltre 150.000 persone e circa 700 tra giornalisti e fotografi provenienti da 24 Paesi. Tema centrale dell’edizione 2011 sono le “Racing Revolutions”, le grandi idee che hanno cambiato radicalmente la storia delle corse negli ultimi cento anni di storia dell’automobilismo. Inoltre, il 30 giugno, personaggi famosi, appassionati e collezionisti provenienti da tutto il mondo potranno vivere le suggestioni del Moving Motor Show, una giornata dedicata alle case automobilistiche cui viene data la possibilità di mostrare i modelli in produzione e le concept car più recenti in funzione.

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L’affascinante Alfa Romeo 4C Concept e le potenti MiTo e Giulietta “Quadrifoglio Verde”

A Goodwood è stato allestito un grande stand Alfa Romeo dove il pubblico potrà ammirare le potenti versioni “Quadrifoglio Verde” di Alfa MiTo e Alfa Giulietta. Simbolo leggendario che negli anni ha identificato alcune tra le più sportive realizzazioni firmate Alfa Romeo, il “Quadrifoglio Verde” spicca sulla MiTo 1.4 MultiAir Turbo da 170 CV e la Giulietta 1750 TBi da 235 CV. Entrambe le vetture sono dotate di soluzioni innovative che accentuano le già affermate doti dei due modelli: tenuta di strada, agilità, sicurezza attiva, feeling di guida sono enfatizzati grazie ai due motori con valori di potenza specifica tra i più elevati al mondo e a un comparto telaistico da categoria superiore.

Ma la protagonista assoluta dello stand sarà certamente l’Alfa Romeo 4C Concept, una “supercar” compatta che rappresenta l’essenza della sportività secondo i valori del brand: prestazioni, stile italiano ed eccellenza tecnica finalizzata al massimo del piacere di guida in piena sicurezza. Il nuovo concept presenta la classica formula dei coupé trazione posteriore a “2 posti secchi” con motore in posizione centrale, una lunghezza di circa 4 metri e un passo inferiore a 2,4 metri: dimensioni che, da una parte, mettono in risalto le doti di compattezza della vettura, dall’altra parte ne accentuano le caratteristiche di agilità. Contraddistinto da una linea sinuosa ed essenziale, con lo stesso principio è stato definito un allestimento di bordo specifico, mantenendo dotazioni e dispositivi più direttamente correlati all’impiego sportivo della vettura.

Sull’Alfa Romeo 4C Concept trovano posto tecnologie e materiali derivati dalla 8C Competizione – carbonio, alluminio, trazione posteriore – e tecnologie derivate dai modelli Alfa Romeo attualmente in commercio: il 1750 turbo benzina con iniezione diretta, il cambio a doppia frizione a secco “Alfa TCT” e il selettore Alfa D.N.A. per il controllo dinamico del veicolo. Insomma, questa vettura dichiara di “essere Alfa” fino in fondo confermando quell’anima sportiva che sul percorso misto, o meglio ancora sulla pista dove la velocità e le accelerazioni trasversali diventano più impegnative, restituisce sensazioni uniche alla guida.

Alfa 8C Spider e Abarth 695 “Tributo Ferrari” protagoniste del “Supercar paddock”

Nell’area denominata “Supercar paddock”, sarà possibile ammirare l’affascinante Alfa 8C Spider. Derivata dall’Alfa 8C Competizione, anche questa “scoperta” Limited Edition (500 esemplari tutti venduti) è stata disegnata dal Centro Stile Alfa Romeo e si contraddistingue per l’inconfondibile eleganza italiana, uno stile assolutamente unico ed irripetibile che preannuncia il piacere di una guida sportiva nel pieno rispetto della tradizione Alfa Romeo. Realizzata interamente in fibra di carbonio, l’Alfa 8C Spider è equipaggiata con il potente “8 cilindri” da 4,7 litri che sviluppa 450 CV abbinato – mediante architettura transaxle – a un cambio meccanico sequenziale a 6 rapporti. Inoltre, è dotata di un eccellente impianto frenante Brembo in carboceramica (CCM) che assicura una frenata potente ed efficace anche nell’uso più inteso oltre che ridurre notevolmente il peso delle masse “non sospese” a tutto vantaggio del comportamento dinamico e del confort di guida di questa prestigiosa supercar.

Riflettori puntati anche sull’Abarth 695 “Tributo Ferrari”, la più veloce e performante 500 stradale di sempre nata dalla collaborazione tra la casa dello Scorpione e quella di Maranello e basata sulla condivisione di numerosi valori quali la passione per le prestazioni, l’anima racing, la cura del dettaglio e lo stile italiano. Negli ultimi anni, i due brand hanno avviato una ancora più stretta collaborazione che ha portato proprio alla realizzazione della Abarth 695 “Tributo Ferrari”, una vettura esclusiva che, da una parte, consente allo Scorpione di ampliare la propria gamma entrando così nel segmento delle sportive di lusso; dall’altra parte, offre ai clienti del Cavallino Rampante una piccola e scattante vettura per tutte le esigenze di mobilità, incluse quelle più pratiche e cittadine. Prodotta in serie numerata e limitata, la nuova Abarth 695 “Tributo Ferrari” presenta peculiarità estetiche ma soprattutto modifiche sostanziali realizzate dai tecnici Abarth e Ferrari. Ad iniziare dal propulsore 1.4 Turbo T-Jet 16v – ulteriormente potenziato a oltre 180 CV – abbinato a un cambio MTA (Manual Transmission Automated), meccanico elettroattuato con comandi al volante di ispirazione racing, che esalta le prestazioni del motore con ridotti tempi di cambiata.

Mefistofele: la vettura da record ritorna dopo dieci anni alla “Goodwood Festival of Speed”

Nell’area denominata “Cathedral Paddock” sarà esposta la famosa Mefistofele, vettura da record realizzata da Sir Ernest Eldridge utilizzando come base una Fiat SB4 Corsa del 1908. Affascinante la storia di questo esemplare unico al mondo che ritorna dopo dieci anni alla “Goodwood Festival of Speed”. Sir Eldridge acquistò una Fiat SB4 del 1908, vettura da corsa a fine carriera agonistica, per farne un’automobile da record secondo la sua fantasia e in linea con la filosofia pioneristica dell’epoca. Infatti, fu modificata allungandone il telaio, utilizzando pezzi derivati da un autobus londinese, e dotandola di un motore aeronautico Fiat A12 (tipo “A-12 Bis”) trasformato per erogare 320 CV a 1800 giri (furono aggiunti 4 carburatori e 4 spinterogeno al posto dei 2 magneti). Il 12 luglio del 1924 la Mefistofele – così chiamata per via degli scoppi e sbuffi di fumo che emise durante la conquista del record mondiale di velocità – affrontò il lungo rettifilo in terra battuta alla straordinaria velocità di 234,980 Km/h. Acquistata nel 1969 dall’Avvocato Giovanni Agnelli dagli eredi di Sir Eldridge, oggi questo esemplare unico appartiene alla collezione storica Fiat e, dopo un attento e laborioso restauro, è tornata in perfette condizioni di funzionamento.

Fiat 500 by Gucci e gli originali “Gucci Chicnic”

In occasione del “Goodwood Festival of Speed 2011” si svolgerà sugli splendidi prati inglesi un originale “Gucci ChicNic”, esclusivo ed elegante pic-nic estivo che consentirà agli ospiti sia di rilassarsi in un ambiente mozzafiato sia di conoscere da vicino la nuova Fiat 500 by Gucci, un’edizione speciale dell’iconica Fiat 500 personalizzata dal Gucci Creative Director, Frida Giannini, in collaborazione con il Centro Stile Fiat. Questa straordinaria collaborazione tra due dei marchi più prestigiosi d’Italia rappresenta la perfetta combinazione della lavorazione artigianale e dello stile.
La vettura è disponibile in due raffinate tinte di carrozzeria (bianco o nero) con effetto “glitter” che, grazie a perline di vetro presenti nella vernice, le conferiscono un aspetto luminescente. Questi due colori così diversi si completano perfettamente: il nero con dettagli cromati lucidi in forte contrasto con gli interni bianchi, per un look contemporaneo e sportivo. Il bianco con elementi cromati satinati e interni avorio e nero, per un look più sobrio e sofisticato.

Gli esterni sono ulteriormente personalizzati dai cerchi in lega da 16″ con l’inconfondibile design rétro dei raggi, in perfetta armonia con i colori degli esterni e assoluta novità per questa categoria d’auto. I coprimozzo presentano la doppia “G” in tinta carrozzeria, mentre la firma Gucci in corsivo campeggia sul portellone posteriore e sul montante porta. La silhouette dell’auto è accentuata dalla banda verde-rosso-verde tipica di Gucci, che si sviluppa intorno all’intero perimetro e collega esterni e interni. Il tema della banda è ripreso anche sui sedili, sul cambio, sulla cover delle chiavi, sui tappetini e, con una finitura innovativa, sulle cinture di sicurezza. L’abitacolo della Fiat 500 by Gucci è ricco di stile, ma funzionale fin nei minimi particolari: eleganti cuciture, materiali esclusivi, elementi cromati satinati e lucidi, la finitura effetto velluto sul pannello della radio, i sedili bi-colore in pelle Frau con stampa Guccissima.

I leggendari esemplari Alfa Romeo e il tributo a Juan Manuel Fangio

Dopo il Centenario dell’Alfa Romeo festeggiato lo scorso anno, il Festival of Speed di Goodwood 2011 sarà teatro di altri due anniversari che vedono direttamente coinvolto il marchio: il centenario della nascita di Juan Manuel Fangio, cinque volte iridato in F.1 e pilota ufficiale Alfa Romeo, e i sessant’anni della vittoria del Campionato del Mondo di F.1 dell’Alfetta 159, guidata proprio da Fangio.

Presso il Cathedral Paddock sono esposte quattro preziose automobili del Museo Storico Alfa Romeo – Alfetta 159 (1951), 6C 3000 CM (1953), 6C 1750 Gran Sport (1930) e 33 TT 12 (1975) – che affronteranno la principale attrazione del Festival of Speed: l’impegnativo percorso Goodwood Hillclimb. Il tracciato di quasi 2 chilometri inizia con una strada costeggiata da alberi attraverso l’angolo meridionale della Goodwood Estate, per poi svoltare impetuosamente davanti alla Goodwood House prima di inerpicarsi su una strada irta e stretta racchiusa tra muri di pietra e fitti boschi verso l’ippodromo di Goodwood, che domina sulla cima delle maestose South Downs. Senza dimenticare che il dislivello del tracciato, dall’inizio alla fine, è di quasi 100 metri ed è particolarmente tecnico e difficile, al punto di mettere a dura prova le doti di concentrazione e velocità dei migliori piloti del mondo.

La monoposto “159”, appartenente al Museo Storico Alfa Romeo, col suo otto cilindri in linea da 1,5 litri sovralimentato da 425 CV rappresenta una tra le più prestigiose monoposto di F.1 ancora funzionanti, in stato di assoluta originalità tecnica e conservativa. L’esemplare del Museo Alfa Romeo è uno tra le “159” guidate proprio dal campione argentino, atto definitivo di una vettura nata nel 1938 come “158”, messa a punto nell’immediato dopoguerra e iridata nel 1950 in F.1 con Giuseppe “Nino” Farina ed evoluta in “159” per la stagione successiva, l’ultima prima del ritiro ufficiale dell’Alfa Romeo nella massima formula per concentrarsi sulla realizzazione di quella che sarebbe stata la “Giulietta”.

Ma il tributo a Juan Manuel Fangio non si focalizza solo sull’Alfetta: anche la “6C 3000 CM”, spider da competizione dotata di un sei cilindri in linea da 3,5 litri con 275 CV, è stata guidata con successo dall’argentino. Oltre alla sfortunata Mille Miglia del 1953, nello stesso anno, Fangio porta alla vittoria la “3000 CM” al “Gran Premio Supercortemaggiore” di Merano: si tratta proprio dell’esemplare appartenente al Museo Alfa Romeo, modificato nel 1955 dalla stesso “Reparto Esperienze” dell’Alfa con l’adozione dei freni a disco.

Se Fangio si identifica nell’Alfetta e nella 3000 CM, un altro campione – probabilmente quello che più di altri ha infiammato le folle – può essere rappresentato dalla “6C 1750 Gran Sport” del 1930, all’esordio al Festival of Speed: si tratta di Tazio Nuvolari che con la “millesettecinquanta” ha vinto, in coppia con Guidotti, la Mille Miglia del 1930, stabilendo anche il record di 100 km/h di velocità media su tutto il percorso. La “6C 1750 Gran Sport”, carrozzata da Zagato, con i suoi caratteristici “tre fari rossi” e col suo sei cilindri in linea sovralimentato, è una tra le Alfa Romeo anteguerra più famose e inconfondibili, anche agli occhi dei “meno” appassionati.

Un’altra vettura praticamente inedita e anch’essa per la prima volta a Goodwood è la “750 Competizione”, esemplare unico del Museo Alfa Romeo: si tratta di una spider da corsa realizzata nel 1955 per partecipare alle gare nella categoria “Sport fino a 1,5 litri”. La denominazione “750” ne tradisce l’origine: il motore bialbero a quattro cilindri deriva dal “milletrè” della stessa “Giulietta Sprint” che, in un corpo vettura di soli 690 kg, con 145 CV lancia questa spider-corsa a 220 km/h (138 mph). La linea è anch’essa un inedito: il disegno, a cura di Boano, interpreta in modo personale gli stilemi Alfa Romeo, differenziando lo stile della vettura delle altre Alfa dello stesso periodo.

Ultima, ma non per importanza, la “33 TT 12”, Campione del Mondo Marche nel 1975, guidata dai più importanti top-drivers dell’epoca, da Arturo Merzario (il migliore interprete della vettura) a Mario Andretti (stagione 1974), da Henri Pescarolo a Jochen Mass, da Derek Bell a Jacques Laffite. La vettura, oltre ad essere contraddistinta da una veste estetica molto particolare, è dotata del dodici cilindri “boxer” di tre litri da 500 CV progettato dall’Autodelta dell’ingegnere Chiti. La “TT 12″ del Museo Alfa Romeo è una delle più assidue frequentatrici del Festival of Speed e, la sua presenza scenica le permette di non passare inosservata, anche accanto alle ” Gruppo C” degli anni 80 e ai “Prototipi” degli anni 90.

Comunicato Stampa Ufficiale Alfa Romeo Press

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Michele Antonucci

Classe 1984. Car Enthusiast & Automotive Journalist.

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