Il Tesoro USA esce dal capitale di Chrysler, Fiat salirà al 52%

Sergio Marchionne AD di Fiat e Chrysler e il Tesoro USA hanno raggiunto un accordo secondo il quale la quota societaria dell’Amministrazione USA ( il 6% della Chrysler) sarà acquistata con 500 milioni di euro dal Lingotto. Dopo questo passaggio Fiat passerà dal 46% al 52% divenendo di fatto l’azionista di maggioranza del colosso di Auburn Hills. Il top management team del Lingotto ha espresso viva gratitudine nei confronti del Presidente Obama per aver creduto nel 2009 al piano di rilancio presentato dalla Fiat.

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Pubblichiamo qui di seguìto il comunicato stampa ufficiale del Lingotto:

Fiat ed il Dipartimento del Tesoro Statunitense hanno concordato oggi in 500 milioni di dollari USA il prezzo che Fiat pagherà per l’acquisto, a seguito dell’esercizio da parte sua della UST Call Option il 27 maggio 2011, della partecipazione del 6% detenuta in Chrysler Group LLC dal Dipartimento del Tesoro.
Inoltre, il Dipartimento del Tesoro ha accettato di cedere a Fiat, per un corrispettivo di 75 milioni di dollari USA, tutti i diritti che gli spettano in forza dell’Equity Recapture Agreement concluso tra il Dipartimento del Tesoro e VEBA il 10 giugno 2009.
L’Equity Recapture Agreement attribuisce a chi sia titolare dei diritti in esso previsti (“holder”) i benefici economici legati alla partecipazione in Chrysler di VEBA che eccedano una certa soglia (pari a 4,25 miliardi di dollari USA oltre ad un interesse annuo del 9 per cento decorrente dal 1° gennaio 2010).
In base all’Equity Recapture Agreement i profitti che VEBA realizzi sulla sua partecipazione in Chrysler che eccedano la soglia in questione sono trasferiti all’holder insieme ad ogni partecipazione a quel momento detenuta in eccesso della stessa soglia. Inoltre, l’holder ha il diritto di acquistare l’intera partecipazione di VEBA per un prezzo pari alla soglia specificata, dedotti gli eventuali ricavi realizzati in precedenza da VEBA sulla propria partecipazione in Chrysler.
Entrambe le operazioni saranno completate dopo l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni da parte delle autorità competenti.“Da parte mia e della mia famiglia – ha commentato il Presidente della Fiat, John Elkann – confermo la nostra fiducia verso l’operato di Sergio Marchionne e della sua squadra di leader e il nostro supporto a tutte le persone della Fiat e della Chrysler che stanno lavorando con impegno e umiltà e che hanno reso possibile ripagare la fiducia che il Governo americano ha riposto in noi solo 23 mesi fa. Continueremo a sostenerli per rafforzare ulteriormente questa storica alleanza e costruire, insieme, un gruppo automobilistico internazionale, capace di competere con i migliori sul mercato dell’auto”.

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