I lavoratori della Ex Bertone dicono sì all’investimento FIAT, sconfitta la Fiom

La maggioranza dei lavoratori dell’ex Bertone di Grugliasco (TO) ha detto sì all’investimento Fiat: il referendum si è concluso con 886 sì, mentre i no sono 111, le schede nulle 10, le bianche 4. All’ex Carrozzeria Bertone, oggi Officine Automobilistiche Grugliasco, dove è in vigore la cassa integrazione dal 2005, le Rsu a maggioranza Fiom avevano dato lunedì indicazione di voto favorevole al referendum sull’accordo che sostituisce il contratto collettivo nazionale di lavoro in cambio di investimenti. Sarà applicato anche a questa fabbrica il contratto previsto già a Pomigliano e a Mirafiori.

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Al via perciò in tempi brevi l’investimento di 550 milioni di euro previsto da Marchionne per realizzare a Grugliasco la berlina Maserati di segmento E che farà concorrenza a Jaguar XF, Mercedes-Benz E-Klass, Bmw Serie 5 ed Audi A6. «Ha vinto la responsabilità, ha perso l’estremismo della Fiom»: così il leader della Cisl, Raffaele Bonanni, commenta la vittoria del sì al referendum alla ex Bertone per l’investimento della Fiat.
Nello stabilimento, che è a pochi chilometri da Mirafiori, è previsto il reimpiego di tutti i 1.100 dipendenti, da sei anni in cassa integrazione. Nella sostanza ci sarà il massimo utilizzo degli impianti con il graduale passaggio ai 18 turni, fino a 120 ore di straordinario ulteriori rispetto a quelle del contratto oltre alla governabilità dello stabilimento con regole per contenere l’assenteismo e per l’esigibilità degli accordi.

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