Francois (AD Lancia & Chrysler):la Thema è la migliore del segmento E

L’Amministratore delegato dei brand Lancia e Chrysler, Olivier Francois, è stato intervistato dalla testata giornalistica tedesca Handelsblatt ed ha esposto dei pareri molto chiari sulle aspettative che il top management ripone nei confronti della Nuova Lancia Thema.

Il top manager francese è dal 2005 in Fiat, è amministratore delegato del marchio di Chivasso dal 1 febbraio 2007; si è occupato del restyling del logo Lancia e del lancio della terza generazione della Lancia Delta nel 2008. Aveva in passato ricoperto incarichi dirigenziali nell’area marketing della Citroen.

Da gennaio 2009 è anche Direttore Marketing e comunicazione per Fiat,Lancia e Alfa Romeo; a novembre dello stesso anno dopo l’accordo strategico con il Gruppo Chrysler diventa amministratore delegato della Chrysler con delega al portafoglio prodotti. E’ anche coordinatore delle strategie mondiali dei brand Chrysler,Dodge, Jeep e Ram.

Il 10 gennaio 2011 ha presentato al Salone di Detroit in anteprima mondiale la Nuova Chrysler 300, vettura dalla quale la Thema condivide la quasi totalità della struttura e le motorizzazioni. La Thema è perciò a tutti gli effetti una world car con l’integrazione della filosofia Lancia con quelle della Chrysler. Essendo due marchi che fanno capo allo stesso gruppo integrare un corpo vettura americano (ma con base tedesca Mercedes-Benz, frutto della passata alleanza Daimler-Chrysler terminata nel 2007) con la cura per i dettagli e la raffinatezza tipica della filosofia Lancia non è stata una cosa semplice, ma il team dei Marchionne boys sono riusciti a tempo record a dimostrare che loro ci sono e che vogliono combattere. Ora sarà il mercato a stabilire la sua performance commerciale.

La stampa americana ha salutato con apprezzamento la nuova strategia competitiva della gestione Marchionne ed ora il numero uno di Lancia Chrysler inizia a lasciarsi scappare qualche giudizio su questo modello.

Il top manager alla rivista tedesca ha detto :“Non si dovrebbero criticare nuove vetture che nessuno ha ancora provato. Chi guiderà la nuova Thema capirà che sarà la migliore di tutto il segmento E. La concorrenza in Europa per Lancia e in America per Chrysler sarà quella di Audi, Bmw e Lexus”.

La stessa frase fu pronunciata anche dal suo predecessore ai tempi del lancio della sfortunata Thesis che non è stata capita dal mercato anche a causa della mancanza di un 3.0 V6 diesel, ma erano altri tempi…

Le aspettative che il top management nutre per questo modello sono perciò elevate e non ci sono i margini per sbagliare, in passato la Lancia ha fatto troppi errori che non si devono ripetere.

Trasmette molta sicurezza Francois sulle qualità della Thema dicendo:

“Se le nostre auto hanno un’ottima qualità, ottime prestazioni e tanta tecnologia e in più sono meno costose rispetto alle concorrenti, perché i clienti non le dovrebbero tenere in considerazione?”.

Data la evidente poca italianità del prodotto, ampiamente criticata dai lancisti più estremi Francois ribatte: “La 300 è la migliore vettura che abbiamo fatto in America. E non l’avremmo offerta come Thema se questa non avesse avuto un look italiano“. E’ indubbio nella realizzazione e nel design degli interni i tecnici abbiano integrato al meglio le due filosofie, ma va anche ricordato che se non ci fosse stata l’alleanza Fiat Chrysler, questo modello forse non sarebbe stato mai lanciato a causa degli elevati costi che una vettura di segmento E con annessa trazione posteriore avrebbe comportato.

Non è più il tempo di campanilismi estremi, una delle lezioni più importanti del modello Marchionne è la scelta del cambiamento per reggere le sfida con i concorrenti, innovando in primis il proprio approccio nei confronti del mondo esterno.

Il lancio di questo prodotto è uno dei primi simboli evidenti dell’integrazione italo-americana, ma che avrà dei seguìti con i prossimi modelli del gruppo.

Possiamo perciò affermare che questa è stata una scelta obbligata nel contesto della globalizzazione, delle economie di scala e delle sinergie finalizzate ad abbattere i costi di sviluppo, che in parte annientano l’ identità dei singoli marchi.

Anche questa volta Marchionne sarà arrivato prima degli altri? Il piano di rilancio è in atto, troppo scelte strategiche sbagliate hanno affondato la Lancia in passato ed ora c’è una motivazione ed un pragmatismo differente e molto più celere rispetto al passato…..ma basterà? Noi vi aggiorneremo con il realismo e la critica costruttiva di sempre…

Articolo di Michele Antonucci pubblicato sul sito della testata giornalistica www.zeroventiquattro.it

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