Ufficiale: il Gruppo PSA ha acquisito la Opel, e FCA cosa farà?

E’ fatta. Il Gruppo PSA targato Carlos Tavares ha acquisito il marchio Opel/Vauhall dagli americani della GM. L’accordo con la casa americana per l’acquisizione di Opel/Vauxhall è costato 1,3 miliardi di euro. Secondo quanto riportato da una nota del gruppo francese, con l’aggiunta di Opel/Vauxhall – che nel 2016 ha generato ricavi per 17,7 miliardi di euro – Psa diventerà la seconda casa automobilistica europea, con una quota di mercato del 17%. La divisione europea di Gm era in deficit dal 2000 , tra l’altro con la perdita di 257 milioni di dollari lo scorso anno. In sedici anni, il conto ammonta a 15 miliardi di euro. Psa punta ad un ritorno agli utili di Opel/Vauxhall nei prossimi tre anni, con un margine operativo del 2% entro il 2020 e del 6% entro il 2026. Con questa operazione PSA aumenta la sua capacità di produzione, passando da tre milioni di veicoli prodotti annualmente a oltre quattro milioni.

Di rilievo con l’acquisizione l’accesso del Gruppo PSA al mercato britannico, dove c’è il dominio incontrastato di Ford, Volkswagen e Vauxhall. Il Gruppo PSA non è mai riuscito ad essere performante in questo affollato mercato ed ora si ritrova con una ottima base di partenza e con tutta la capillare rete di concessionari e assistenza post-vendita del Regno Unito.
Stesso dicasi per il mercato russo dove Opel è presente e PSA assente.

Sui patti di non concorrenza non si sanno i dettagli, infatti Opel non è solo presente in Europa e Russia con il suo brand ed in Gran Bretagna con il brand Vauxhall. La troviamo anche in Emirati Arabi Uniti, Israele, Giordania, Libano, Algeria Egitto, Marocco, Sud Africa, Cile e Singapore. Il tutto era nella logica GM ma ora che scenari ci saranno? In questi mercati GM è presente con altri brand  e non è scontato che possa impedire l’accesso ad  altri concorrenti in mercati dove è presente da decenni . Ed in Cina sbarcherà il brand Opel dove PSA commercializza Peugeot e Citroen dal 1992 in joint venture con Dongfeng, peraltro azionista di 1/3 del capitale sociale di PSA dal 2014  ?

 

 

Gli accordi di prodotto già siglati negli anni precedenti utilizzando la piattaforma Emp2 Made in Psa avevano tracciato una prima strada a nuovi modelli complementari di segmento B e C e destinata ai marchi Opel/Vauxhall e Peugeot, Citroen. Sarà un pò questo il primo passo della Nuova PSA OPEL.

In nome delle economie di scala si era deciso di utilizzare una unica piattaforma per la nuova Citroen C3 Picasso, per le eredi di Meriva, Crossland X e di Zafira oltre alle Peugeot 3008 e 5008. L’accordo in essere prevedeva anche una unica piattaforma Emp11 Made in PSA per i modelli di segmento B ovvero New Citroen C3, Nuova Peugeot 208 e la futura generazione di Opel Corsa. Tutto questo è già realtà…

A questo punto ad acquisizione annunciata è probabile un forte ripensamento al termine delle joint venture in essere oggi con FCA sui veicoli commerciali e con Toyota per il progetto Toyota Aygo/Citroen C1 /Peugeot 108. Non si sanno i dettagli sul futuro tecnico della Opel Insignia presente sul mercato dal 2008 figlia della piattaforma Epsilon II made in GM; sarà ceduta a Psa oppure ci saranno altri scenari?

Realisticamente molto modelli che sono oggi presenti a marchio Opel in Europa e Vauhall in Gran Bretagna resteranno tali fino al ciclo di vita fisiologico di questi modelli. Gli scenari futuri possono essere molteplici ed oggi non è ancora chiara la visione di breve e medio periodo.

 

 

Il Gruppo PSA dopo l’acquisizione da GM di Opel/Vauhall deve dichiarare il posizionamento strategico di tutti i brand presenti nel sul gruppo. Ci sono evidenti sovrapposizioni e sicuramente i marchi Citroen e Peugeot cambieranno posizionamento con la coabitazione di Opel. E’ in atto anche un coraggioso piano di lancio della DS come brand di lusso ma il mercato deve ancora dare le sue risposte commerciali a questo nuovo marchio. Riflettori puntati tra pochi giorni al Salone di Ginevra 2017 per la Ds7 Cross Back. Una grossa sfida per PSA, vedremo come andrà a finire.

E FCA cosa farà? Secondo i media si parla di una GM alleggerita dalla zavorra Opel/Vauhall che ha prodotto 16 miliardi di rosso in sedici anni. Fusione FCA GM? Per fare tutto ciò si deve essere in due e ad oggi la GM non ha mai dato alcun segnale in questo senso. Occhi puntati al Salone di Ginevra dove sicuramente cominceremo a saperne qualcosa di più.

Il Governo tedesco va detto che nel 2009 ha ostacolato in ogni modo il gruppo FCA ( all’epoca FGA – Fiat Group Automobiles) nella eventuale acquisizione della Opel ed oggi invece il registro è ben diverso già dai primi rumors. Il tutto è decisamente bizzarro ma riderà bene chi riderà ultimo e su questo Marchione ci ha abituato a colpi di scena. Nulla è escluso in questo nuovo scenario di fusioni, acquisizioni e tanto altro.

Un quadro però è chiaro: avremo sempre meno prodotti identitari e sempre più prodotti condivisi con altri modelli in nome dell’abbattimento dei costi e delle economie di scale. Nel frattempo i costruttori coreani sono diventati molto più aggressivi che in passato e continuano a crescere in ogni mercato del globo. I cinesi invece hanno acquisito molti brand europei e la loro scalata la fanno non i brand storici. Scenari di difficile ipotesi fino a qualche anno fa….

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